"Solo una comunità irresponsabile può decidere di manipolare, movimentare e commercializzare una merce a rischio cancerogeno; la ratio di questa scelta pare essere unicamente il margine di profitto economico per chi coltiva la cava."
(Prof. Vito Totire - medico del lavoro, docente di igiene e sanità pubblica Università di Venezia, portavoce nazionale AEArs - associazione esposti amianto e rischi per la salute)

"Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti."
( Martin Luther King JR)

lunedì 9 gennaio 2012

Giace in regione da oltre un anno.

Il tema dell'amianto, evidentemente, non interessa molto i nostri amministratori regionali (e nemmeno quelli comunali).

La mozione qui sotto, la numero 731 del 10/11/2010, giace indiscussa da oltre un anno, nel frattempo, le amministrazioni comunali continuano ad approvare piani di estrazione contenenti anche cave su matrice ofiolitica facendo finta di non sapere quali siano i rischi a cui sottopongono gli ignari cittadini, abilmente strumentalizzati da partiti, capi e capetti.

Giovedi' 12/01/2012 ci sarà, in orario purtroppo non fruibile a studenti e lavoratori - 10.30 di mattina, il consiglio comunale per  la votazione relativa all'approvazione del Piano delle Attività Estrattive di Bardi, contenente anche le cosiddette "cave all'amianto". Si sappia che sarebbe nel potere del sindaco evitarne la riapertura.
Le cave in questione (Pietranera e Groppo di Gora), tra l'altro, sono nella lista dei siti contaminati da amianto, e quindi da bonificare.

Tutto questo ha senso? Se si vuole bonificare, perchè si continua a cavare e a disperdere amianto? E perchè continuare queste attività, ora che l'amministrazione di Bardi potrebbe decidere di non riaprirle? Possibile che la nostra salute passi sempre in secondo piano? I morti per amianto sono forse un po' più vivi degli altri?

Ecco il testo della mozione:

Movimento 5 Stelle - 09 Nov 2010
Bloccare la riapertura della cava di Bardi. Lo chiede, in una mozione il consigliere regionale Andrea Defranceschi del Movimento cinque stelle.
Premesso, scrive,
  • che la Legge n. 257 - Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto, al Comma 2 recita c hesono vietat e l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, diprodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto.”;
  • che con il “Piano di protezione dall’amianto” adottato con delibera del Consiglio Regionale l’11 dicembre 1996, la Regione Emilia-Romagna ha affidato all’ARPA di Reggio Emilia il compito di censire i siti estrattivi di “pietre verdi”; Il risultato di tale censimento è stato la realizzazione della pubblicazione “Il progetto Regionale Pietre Verdi”. In tale documento viene affermato che vengono prodotte ingenti quantità di polveri, anche sottili, che in tutti i campioni analizzati è stato trovato amianto, con percentuali anche superiori ad un grammo per Kg. Inoltre si dice: “indipendentemente dalla concentrazione di amianto, si possono liberare quantitàdi fibre più o meno significative.”
Dato atto
  • che le pietre verdi sono un materiale contenente amianto anche all'85%;
  • che il Comune di Bardi (PR) sarebbe in procinto di rinnovare la concessione per la Cava di Pietranera;
Considerato
  • che una sentenza della Corte europea: recita: ““il principio di precauzione è il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente, facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici”.
Evidenziato
  • che L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti riconosciuto, per l’amianto, l’impossibilità di stabilire soglie al di sotto delle quali non vi sia rischio.
  • che le analisi ambientali hanno già dimostrato la presenza fibre di amianto nell’aria, sia nell’area di cava che nelle aree a valle della Cava di Pietranera;
il Consiglio Regionale invita la Giunta Regionale a
  • intervenire presso gli Enti competenti per bloccare la riapertura della cava del Comune di Bardi;
  • dare indicazioni pianificatorie a Province e Comuni perché vengano chiuse le cave ofiolitiche attualmente attive e si proceda alla loro riconversione;
  • dare indicazioni pianificatorie a Province e Comuni perché non vengano riaperte le cave ofiolitiche attualmente inattive e si proceda alla loro riconversione;

0 commenti:

Posta un commento