"Solo una comunità irresponsabile può decidere di manipolare, movimentare e commercializzare una merce a rischio cancerogeno; la ratio di questa scelta pare essere unicamente il margine di profitto economico per chi coltiva la cava."
(Prof. Vito Totire - medico del lavoro, docente di igiene e sanità pubblica Università di Venezia, portavoce nazionale AEArs - associazione esposti amianto e rischi per la salute)

"Non ho paura della cattiveria dei malvagi, ma del silenzio degli onesti."
( Martin Luther King JR)

Statuto

Iniziative proprie del Comitato sono:

1) Il Comitato ha come obiettivo prioritario la cessazione della attività estrattive di tutte le cave ofiolitiche, esercitando, nel quadro delle regole democratiche e delle leggi, pressione politica sulle autorità amministrative e tecniche competenti

2) Il Comitato si batte per la bonifica delle cave in attività o dismesse da materiali contenenti amianto e la rinaturalizzazione dei luoghi, con iniziative mirate alla tutela della salute pubblica e al rispetto dell' ambiente.

3) Il Comitato promuove iniziative volte a informare i cittadini dei Comuni sede di attività estrattive in atto o pregresse e quindi potenzialmente soggette all'impatto delle attività di cava, sui rischi derivanti da esposizione alle fibre di amianto, organizzando pubbliche assemblee e tavoli tecnici con il supporto di specialisti del settore.

4) Il Comitato assume come proprio il contenuto della delibera del Consiglio Provinciale di Parma n. 86 del 29\09\2000 e chiede alle amministrazioni pubbliche competenti di darne effettivo seguito.

5) Il Comitato chiede al Ministero della Salute di concerto col Ministero dell’Ambiente l’istituzione di una commissione tecnica mista al fine di accertare, a distanza di 19 anni dall’entrata in vigore della Legge 27 marzo 1992, n. 257 e di 13 anni dal D.M. 14 maggio 1996, se o in che misura e con quali risultati la gestione operativa delle concessioni (escavazione, trasporto, lavorazione), in aderenza al D.M., abbia contenuto la contaminazione ambientale complessiva.

6) Il Comitato intende coordinarsi e collaborare con altri comitati o associazioni , in Italia, che si battono per la salvaguardia della salubrità del territorio, allo scopo di intraprendere eventuali iniziative comuni.

7) Il Comitato, avvalendosi della legge 241\90, adotta iniziative propedeutiche alla generale trasparenza e alla qualità degli atti amministrativi e in generale alla concreta collaborazione tra i cittadini e le Pubbliche Amministrazioni

8) Il Comitato promuove iniziative finalizzate a che le Amministrazioni Pubbliche di primo e secondo livello, comprese le loro Società di Servizi sia di diritto pubblico che di diritto privato, accedano alle procedure per l’ottenimento delle Certificazioni di Qualità Amministrativa ed Ambientale.